Il 5 giugno a Bruxelles abbiamo partecipato a un appuntamento particolarmente significativo per il futuro delle vie complementari di ingresso e dell’accoglienza comunitaria in Europa: la European Sponsorship Convention, organizzata per celebrare i primi dieci anni di Community Sponsorship nel continente.
L’evento ha rappresentato anche l’occasione per riunire i partner del progetto Share QSN+ (Quality Sponsorship Network Plus) nell’ultimo meeting transnazionale prima della conclusione del progetto, prevista per il 31 agosto 2026.
Dieci anni di un modello che mette al centro le comunità
Nell’ultimo decennio la Community Sponsorship si è affermata come uno strumento innovativo e concreto per la protezione delle persone rifugiate. Ispirato in parte all’esperienza canadese, questo modello coinvolge direttamente cittadini, organizzazioni della società civile, enti locali e istituzioni nell’accoglienza e nei percorsi di inclusione delle persone che arrivano attraverso canali sicuri e legali.
Oggi programmi di sponsorship e iniziative analoghe sono attivi in numerosi Paesi europei e hanno contribuito a creare opportunità di protezione e integrazione per migliaia di persone. Dietro questi risultati vi sono centinaia di gruppi di volontari, organizzazioni, università, fondazioni e amministrazioni locali che hanno scelto di investire nella costruzione di comunità più aperte e inclusive.

Il contributo di Share QSN+
La Convention è stata promossa dalla Share Network insieme all’Agenzia dell’Unione Europea per l’Asilo (EUAA) e ha riunito oltre cento partecipanti provenienti da tutta Europa: rappresentanti istituzionali, enti locali, organizzazioni della società civile, fondazioni, università, gruppi di sponsor e persone rifugiate.
Per Consorzio Communitas l’appuntamento ha avuto un significato particolare: attraverso il progetto Share QSN+, abbiamo contribuito negli ultimi anni al rafforzamento della qualità dei programmi di sponsorship, allo scambio di buone pratiche tra Paesi europei e alla costruzione di reti capaci di sostenere percorsi di inclusione sempre più efficaci.
Le giornate di Bruxelles sono state l’occasione per fare il punto sui risultati raggiunti, condividere esperienze maturate nei diversi contesti nazionali e riflettere sulle sfide che attendono il settore nei prossimi anni.
Guardare al futuro
Se da un lato il decennale rappresenta un importante momento celebrativo, dall’altro costituisce anche un invito a guardare avanti. In un contesto caratterizzato da crescenti bisogni di protezione internazionale, tensioni geopolitiche e difficoltà legate all’accesso all’abitare e all’inclusione sociale, la Community Sponsorship continua a dimostrare il valore della collaborazione tra cittadini, società civile e istituzioni.
Per Consorzio Communitas, che da anni promuove percorsi di accoglienza e inclusione attraverso il lavoro in rete con organizzazioni italiane ed europee, questa esperienza conferma l’importanza di investire nelle comunità come protagoniste dell’accoglienza.
Mentre il progetto Share QSN+ si avvia verso la conclusione, resta forte l’impegno a continuare a sviluppare e sostenere modelli di accoglienza comunitaria capaci di offrire alle persone rifugiate opportunità concrete di protezione, autonomia e partecipazione alla vita delle comunità che le accolgono.
Perché la Community Sponsorship non è soltanto uno strumento operativo: è una dimostrazione concreta di come la solidarietà possa tradursi in percorsi reali di inclusione e coesione sociale.



