L’accesso alla casa rappresenta oggi una delle sfide più rilevanti nei percorsi di inclusione delle persone migranti, rifugiate e richiedenti asilo. Negli ultimi anni, questo tema ha assunto una centralità crescente, mettendo in evidenza la necessità di sviluppare risposte coordinate, competenze condivise e strumenti innovativi capaci di agire in contesti complessi e in continua evoluzione.
In questo scenario nasce una collaborazione tra tre progetti finanziati dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (AMIF) – RISE, HOUSE e GROWTH – attivi in Italia con approcci complementari e rispettivamente guidati da OIM Italia, Cooperativa Il Sestante e Associazione Consorzio Communitas ETS, che coordina il progetto GROWTH.
GROWTH, guidato da Communitas insieme ai partner The Open Community , More in Common , Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Fondazione International Rescue Committee Italia ETS e Pathways International, si inserisce in questo percorso con l’obiettivo di rafforzare modelli innovativi di inclusione abitativa, valorizzando il ruolo delle comunità e delle reti territoriali.
A partire dal lavoro condiviso sviluppato all’interno dell’Housing Working Group italiano, e in continuità con l’incontro online di dicembre 2025, i tre progetti hanno unito visioni e metodologie per promuovere una maggiore coerenza nelle pratiche sull’abitare e contribuire a una visione più integrata delle politiche abitative a livello europeo.
Da questo percorso nasce un ciclo di quattro masterclass online, rivolto a operatori, enti locali, associazioni, ricercatori, volontari e a tutte le persone impegnate sul tema dell’abitare.
Il programma, sotto la direzione metodologica del prof. Vincenzo Carbone (Università Roma Tre) e il coordinamento scientifico di Stefano Portelli (UNED Madrid), vedrà la partecipazione di esperti internazionali che offriranno strumenti concreti e prospettive interdisciplinari su temi chiave, tra cui:
- il diritto alla casa nel quadro del diritto internazionale;
- le specificità dei sistemi abitativi dell’Europa meridionale;
- il ruolo della community sponsorship e dei modelli di accoglienza comunitaria;
- approcci innovativi come i Community Land Trust e le forme cooperative non speculative.
Questa iniziativa rappresenta un primo passo concreto verso la costruzione di un dialogo stabile tra attori diversi – istituzionali, del terzo settore e della ricerca – con l’obiettivo di rafforzare la capacità dei territori di rispondere alle sfide abitative e promuovere soluzioni sostenibili e inclusive.
Per partecipare sarà necessario registrarsi ai singoli incontri tramite i link dedicati, come da locandina scaricabile e dal programma in calce.
Con questa proposta formativa, i progetti RISE, HOUSE e GROWTH intendono contribuire a consolidare un approccio sempre più integrato e comunitario all’abitare, riconoscendo nella casa non solo un bisogno primario, ma una leva fondamentale per costruire percorsi di autonomia, inclusione e cittadinanza.
IL PROGRAMMA
Giovedì 9 aprile, ore 15:00 – 16.30 – In lingua inglese con traduzione simultanea
Speaker: LEILANI FARHA (Ex relatrice speciale ONU – direttrice dell’ONG The Shift)
Il diritto all’abitare di migranti e rifugiati nella legislazione internazionale
Oltre che al diritto di asilo, tutelato dalla Convenzione di Ginevra, il diritto alla casa di persone migranti e rifugiate è vincolato dai trattati e dagli accordi internazionali che l’Italia ha ratificato, tra cui il PIDESC sui diritti economici, sociali e culturali. Perché questi trattati siano efficaci, tuttavia, è necessario costruire
una cultura politica basata sui diritti, e riorganizzare le politiche pubbliche sull’abitare per allinearle al diritto internazionale.
Link di registrazione
Martedì 28 aprile, ore 11:00-12.30 – In lingua italiana
Speaker: SIMONE TULUMELLO (Geografo, ICS Lisboa)
Accesso alla casa nel Sud Europa: ostacoli vecchi, ostacoli nuovi
L’accesso alla casa, nel Sud Europa, è caratterizzato da ostacoli storici – legati alle peculiarità dei modelli di stato sociale – che sono stati approfonditi e trasformati dalle dinamiche di finanziarizzazione delle ultime due decadi. Con l’obiettivo di fornire le coordinate necessarie a caratterizzare gli ostacoli all’abitare migrante in Italia e nel Sud Europa, si traccerà un quadro generale dei regimi di stato sociale e delle politiche della Casa in Italia e nel contesto sudeuropeo.
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Martedì 19 maggio, ore 11:00-12.30 – In lingua italiana
Speaker: STEFANO PORTELLI (Antropologo, UNED Madrid)
Community sponsorship e altre forme comunitarie dell’abitare migrante
Il paradigma della “sponsorship comunitaria” è attualmente promosso dall’Unione Europea come canale complementare per garantire il diritto all’abitare di persone rifugiate e richiedenti asilo. A partire dal Progetto RISE, analizziamo le potenzialità e i limiti dei progetti di Community Sponsorship, nonché di altre forme innovative per affrontare il problema dell’abitare persone migranti e rifugiate, soprattutto in relazione alla recente contrazione del mercato degli affitti.
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Martedì 16 giugno, ore 11:00-12.30 – In lingua italiana
Speaker: DANIEL FITZPATRICK (Urbanista, University College London)
Community Land Trust e abitare cooperativo come strumenti per l’accoglienza
In molti stati europei da decenni si stanno sperimentando forme di abitare collettivo e cooperativo non commerciale, spesso anche per rispondere al bisogno abitativo di settori più fragili della popolazione come persone migranti e rifugiate. Questi modelli si basano però su regimi di housing diversi da quello italiano. Ci sono forme che potrebbero essere riprodotte anche in Italia?
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